Una nuova disciplina delle Casse di previdenza private. È quanto auspica la Commissione Parlamentare di controllo sulle attività degli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale guidata da Lello Di Gioia, firmatario di una proposta di legge ad hoc insieme ai deputati Di Salvo e Galati. “Lo scopo – spiega Di Gioia – è quello di apportare opportuni adeguamenti ed eliminare le incertezze normative che si sono prodotte negli ultimi anni, garantendo l’autonomia delle Casse e facendo sì che esse possano tutelare i diritti degli assicurati ad usufruire delle prestazioni previdenziali in un quadro di sostenibilità finanziaria e di solidità economico-finanziaria”. Le Casse, infatti, spiega Di Gioia, “ad oggi non sono privatizzate di fatto, a causa della loro inclusione nell’elenco ISTAT. Il nostro scopo è quello di dare una definizione privatistica, definendo allo stesso tempo i controlli necessari per eventuali investimenti sbagliati che andrebbero a incidere sulle pensioni e quindi sugli iscritti”. La Commissione ritiene necessario, pertanto, operare una revisione della normativa relativa alle casse previdenziali private, che opportunamente potrebbe assumere la forma di un Testo Unico della materia, in modo da definire organicamente la disciplina del settore apportando le necessarie chiarificazioni e gli aggiornamenti normativi che si rendono indispensabili. I tempi potrebbero non essere così lunghi, considerando anche come ormai la legislatura si stia avviando verso il termine: “Confidiamo ci possa essere una legislativa in Commissione, ma in ogni caso il problema è stato individuato e quindi nel caso sarà affrontato nella prossima legislatura, perché le Casse non possono vivere questa situazione di incertezza”. Tra le ipotesi in ballo, anche quella di “accorpamenti per funzioni. In questo modo – evidenzia Di Gioia – gli Enti avrebbero una maggiore forza sul mercato e nei riguardi delle banche, dando una maggiore incidenza sul sistema italiano. L’assetto organizzativo della previdenza privata è molto frammentato, ma le gestioni e le relative regole e posizioni contributive devono rimanere separate”. La proposta di legge prevede anche una detassazione degli utili derivanti dai soli investimenti finanziari nell’economia reale, con finalità di incentivazione dell’impiego dei patrimoni delle Casse per investimenti infrastrutturali di lungo periodo a sostegno dell’economia del Paese. “In Italia vige una doppia tassazione per le Casse, peraltro molto elevata. Tutto ciò è assurdo. Per poter realizzare un intervento chiaro nell’economia reale – conclude Di Gioia – ci deve essere un abbattimento delle aliquote in modo da portarle poi verso i livelli europei. Ciò favorirebbe gli investimenti, per i quali appare però necessario un decreto che ne definisca in modo chiaro gli indirizzi”.

Fonte: Il Tempo

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